martedì, 25 settembre 2018 - 17:29
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DS 5 Performance Line prova
Foto di Gabriele Bolognesi

DS 5 Performance Line | Prova su strada

Tempo di lettura: 5 minuti.

Da un marchio come DS, che per il terzo anno consecutivo fornisce i propulsori al team Virgin Racing di Formula E, non potevamo aspettarci che una versione dall’indole sportiva, che si aggiunge a tecnologia e design, ormai ben note.

Per i più sportivi, infatti, non poteva mancare un allestimento denominato Performance Line. Gli acquirenti del marchio DS scelgono sempre di distinguersi, forti di un brand di per sé fuori dagli schemi che grazie a questo allestimento sportivo enfatizza ancor di più la differenza con gli altri marchi automobilistici presenti sul mercato.

Noi abbiamo provato la DS 5 Performance Line e vi raccontiamo come va ne nostro test drive.

Design: Granturismo raffinata

La DS 5 è stata il primo modello europeo a fregiarsi del nuovo marchio DS e ad eliminare qualsiasi riferimento alla casa del “Double Chevron”. Sicuramente è una vettura che ama farsi notare con quel suo look avveniristico che suscita nei passanti curiosità e consensi. Il suo punto di forza è la personalità nel design, il giusto mix tra dinamismo, raffinatezza e innovazione delle linee, ma anche qualità.

Quello che ci ha colpito maggiormente nella nostra DS 5 in prova è la fusione perfetta tra il frontale quasi da monovolume, il posteriore dal deciso carattere di una coupé e la comodità tipica delle 5 porte di una berlina. Tornando all’anteriore, spiccano la calandra con il logo DS e i fari ad orientamento intelligente a 3 moduli associati alla tecnologia Xeno con fendinebbia.

Gli indicatori di direzione LED sono a scorrimento, i cerchi in lega da 19 pollici Nero Brillante Carnais con coprimozzo rosso Carminio donano alla fiancata una spiccata personalità da Granturismo.

Nella vista posteriore risaltano i due terminali di scarico cromati incassati nello scudo paraurti e lo spoiler di colore nero con stickers Performance Line. Molto gradevoli e ben distribuiti gli inserti cromati che uniscono il cofano alla base del montante anteriore.

DS 5 Performance Line interni
Entrando nell’abitacolo della DS 5 rimaniamo piacevolmente sorpresi dalla seduta molto comoda e dalla posizione di guida che risultata immediata e naturale, ideale per affrontare lunghi trasferimenti autostradali. Il nuovo sistema multimediale con schermo touchscreen “Mirror Screen” ha consentito di far svanire ben 12 pulsanti. I materiali sono di alta qualità e i rivestimenti morbidi al tatto, le plastiche della consolle e non solo hanno un aspetto molto piacevole alla vista.

Possiamo affermare tranquillamente che la cura per i dettagli pone la DS ad un livello superiore rispetto alla media della produzione tedesca dello stesso segmento. Dal sedile guidatore la sensazione è quella di essere in una cabina di comando di un aereo, ma con il vantaggio di una plancia meno complicata e più ordinata nella disposizione dei comandi.

Molto d’impatto il tetto in vetro suddiviso in tre parti che illumina l’abitacolo ed aiuta a rendere la sensazione di ampiezza dell’abitacolo, in verità abbondante per quattro persone grazie alla lunghezza di 4,53 metri della DS 5, ma che può ospitare un quinto passeggero senza problemi, data la larghezza di 1,87 metri.

Funzionali sono le bocchette d’aerazione posteriori poste nel tunnel centrale, sono infatti direzionabili in maniera tale da rendere personalizzato il flusso d’aria per ogni passeggero. Sempre nel tunnel centrale manca un vero e proprio vano cosiddetto “svuota-tasche”, ma sono presenti diversi piccoli portaoggetti sistemati un po’ ovunque. Il bagagliaio è abbastanza capiente e funzionale con la possibilità di variare la capienza di 470 litri nella a quasi 1.300 litri con il sedile posteriore abbattuto.

L’allestimento di questa DS 5 è denominato Performance Line e si caratterizza per avere all’interno dell’abitacolo il volante con impugnatura cromata, ricami sui sedili con  impunture rosse, pedaliera e appoggia piede in alluminio. All’esterno distinguiamo che è una Performance Line dai cerchi di cui abbiamo già parlato, dalle personalizzazioni sui fianchi con il logo di colore rosso, i gusci retrovisori neri con stickers Performance Line e lo spoiler posteriore nero, anche lui decorato con logo in tema.

Alla guida della DS 5 Performance Line 2.0 da 180 CV: obiettivo comfort

DS 5 Performance Line
A bordo di questa DS 5 il silenzio in ordine di marcia regna sovrano, non bisogna infatti alzare la voce neanche durante le telefonate con vivavoce, merito di un buon lavoro di insonorizzazione e del motore 2.0 BlueHDi che eroga 180 CV a 3.750 giri/min, per una coppia di 400 Nm a partire dei 2.000 giri/min.

Il cambio automatico a 6 rapporti è lo stesso già presente sulla DS 3, si tratta del classico comando con convertitore di coppia. Presente in questo caso il tasto Sport che non tanto il compito di cambiare carattere al motore, ma quanto di consentire al motore stesso di sfruttare meglio le cambiate, allungando le marce in base alla posizione dell’acceleratore.

I cambi marcia sono puntuali e fluidi anche nella modalità sportiva. Chi acquista una DS 5 è alla ricerca di ottimo comfort di guida e non sportività esasperata, ciononostante il telaio e le sospensioni permettono alla DS 5 di essere ben ancorata all’asfalto assorbendo le asperità del terreno. L’impianto frenante della DS 5 è potente ed affidabile. Per ciò che riguarda lo sterzo, abbiamo notato una certa durezza alle basse velocità, quindi la sensazione è di pesantezza, mentre, aumentando l’andatura, il volante appare più morbido e leggero.

Non possiamo definirlo molto diretto, ma svolge comunque il suo dovere. L’anteriore della DS 5 ha un inserimento in curva piuttosto stabile ed una notevole stabilità anche accelerando a centro curva, insistendo fino alla comparsa del sottosterzo, questo appare progressivo e quindi molto controllabile. Il retrotreno è stabile, ma non pesante, anzi potremmo definirlo dinamico perché consente di percorrere con agilità curve e contro-curve in maniera divertente. Il consumo medio della DS 5 2.0 BlueHdi da 180 CV si è attestato intorno ai 22 km/litro, valore che può calare sensibilmente (15 km/litro) quando si sfrutta la funzione sport.

Molto completo il pacchetto di sistemi di sicurezza alla guida a pari livello dei migliori competitor, citiamo comunque il DS Connect Box, il quale grazie a un modulo GPS e a una scheda SIM integrata permette a chi è a bordo di attivare una serie di servizi gratuiti: chiamata di assistenza, d’emergenza localizzata e contatto dei soccorsi premendo il tasto SOS.

Per il sistema di navigazione DS si affida al DS Connect Nav, un nuovo sistema di navigazione intelligente 3D che grazie alla connessione internet a bordo (disponibile anche all’estero) è ampliato con servizi connessi, utili per chi guida, come le condizioni del traffico in tempo reale, le condizioni meteorologiche, prezzi dei carburanti, disponibilità di parcheggi e per finire localizzazione di autovelox.

DS 5 Performance Line
I progettisti DS mettono a disposizione tutti questi servizi per rendere piacevole la guida a bordo delle proprie automobili, far risparmiare tempo al conducente e fine non ultimo di guidare con maggior sicurezza.

Prezzi e concorrenti

Ormai è evidente che l’obiettivo del marchio DS è quello di distinguersi, progettando le proprie auto per essere all’avanguardia, strizzando un occhio al mondo del lusso. Aspettiamo con impazienza i 6 modelli che i vertici annunciano entro il 2020, e attendiamo di provare la DS 7 Crossback.

Anche la rete distributiva sarà implementata con l’arrivo in tempi brevi di 200 “DS Store” nelle principali città del mondo, i primi due italiani sono già presenti a Milano e Roma.

Per coloro i quali vogliono entrare nell’universo DS 5, vi informiamo che la partenza è posta a quota 33.650 euro con motorizzazione 1.6 BlueHDi 120 CV S&S, cambio manuale 6 rapporti e allestimento Chic. Per essere invece i fortunati possessori della più potente DS 5 in allestimento Performance Line il prezzo parte da 41.700 euro a cui va aggiunta la vernice metallizzata (800 euro) o perlata (1.000 euro).

La concorrenza è presente sul mercato con la Opel Insignia 1.6 CDTI 110 CV ad un prezzo di 30.250 euro oppure Audi A4 2.0 TDI con 122 CV ad un prezzo di 33.650 euro mentre il marchio Ford propone la Mondeo 1.5 TDCi 120 CV a 31.250 euro.

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Autore: Diego Maffè

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