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È tempo di vacanze: il prezzo della benzina sale fino a +16%

benzinai aperti coronavirus
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Una vera e propria stangata sulle vacanze degli italiani causata dalla crescita senza sosta dei listini dei carburanti. Lo denuncia il Codacons, che fa i conti sugli effetti della corsa di benzina e gasolio alla pompa per le tasche delle famiglie.

Il prezzo medio della benzina ha raggiunto quota 1,614 euro al litro, mentre il gasolio costa mediamente 1,474 euro. Per il servito, il prezzo medio della benzina è pari a 1,757 euro/litro, 1,624 euro/litro il diesel – spiega il Codacons – Questo significa che un pieno di benzina ad un’auto di media cilindrata costa oggi 11,4 euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, +10,6 euro il gasolio, con un aumento rispettivamente del +16,5% e del +15,8%.

“Tradotto in soldoni, una famiglia media, solo per i maggiori costi di rifornimento, subisce una stangata da +275 euro annui – denuncia il presidente Carlo Rienzi – Ma i rincari dei carburanti avranno effetti anche sulle vacanze degli italiani: chi nelle prossime settimane si sposterà in auto per raggiungere le località di villeggiatura, dovrà mettere in conto il salasso causato dal caro-benzina, che provocherà effetti indiretti anche sui prezzi al dettaglio”.

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