sabato, 21 luglio 2018 - 0:03
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Forged Composite

Forged Composite: conosciamo meglio il carbonio di Lamborghini

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La Lamborghini Huracan Performante rappresenta, di per sé, una delle supercar più estreme e riuscite del momento. Supercar da fare girare la testa, la versione più estrema della Huracan è la sintesi perfetta di design, aerodinamica e un telaio che unisce leggerezza e rigidità. Se per l’aerodinamica ci pensa il sistema ALA, per la sostanza, inteso come telaio, ci pensa il procedimento Forged Composite, ovvero una nuova tipologia di lavorazione introdotta da Lamborghini proprio sulla Performante.

Brevettato dalla Casa di Sant’Agata, questa lavorazione prevede un processo diverso da quello tradizionale, ovvero con trama regolare come spesso si vede su altre supercar o sulle auto da corse. Il particolare effetto visivo, quasi il carbonio venga mescolato, prevede infatti una lavorazione completamente diversa.

Se con il carbonio tradizionale le fibre vengono stese a mano, impregnate di resina per conferire resistenza e infine cotte in autoclave, per il Forged Composite la lavorazione parte da un altro presupposto. Eliminando il fattore umano e utilizzando fibre più corte e soprattutto disposte in modo casuale (ecco il perché della trama), si conferisce un effetto diverso alla vista e una minore, seppur risicata, resistenza al carbonio tradizionale ma in ogni caso sempre più dell’alluminio.

Vi chiederete, dove sta il vantaggio? In primis nei tempi di lavorazione che, essendo industriali, si riducono, e permettono allo stesso tempo di produrre un maggior numero di pezzi per stare dietro alle numerose richieste che arrivano al quartier generale di Lamborghini ogni giorno. Dall’altra per i costi, che vengono ridotti per l’eliminazione del fattore umano. Questo tipo di lavorazione permette poi di ottenere forme complesse e sinuose così da ottenere pezzi di carrozzeria plasmati dal vento.

La storia del Forged Composite in Lamborghini trova le sue radici nel mondo aeronautico, spesso “nave scuola” di tecnologie poi portate sulla strada, a patto che si parli di vetture ad alte prestazioni dove aerodinamica e resistenza giocano un ruolo fondamentale. Era il 2008 e due anni dopo, ispirandosi ai window frame (cornice dei finestrini) del Boeing 787, nacque questa particolare lavorazione che venne applicata in uno stato primordiale sulla Sesto Elemento, la one-off interamente in fibra di carbonio.

Il Forged Composite al servizio della leggerezza

Forged Composite

Le prestazioni della Huracan Performante sono, sarebbe stupido negarlo, garantite dal potente motore V10 aspirato capace di scatenare 640 CV. Dietro un bel motore c’è però un telaio all’altezza, che sulla Performante vede l’impiego ibrido di alluminio e Forged Compisite, che non va quindi a costituire solo alettoni e bocchette dell’aria ma rappresenta il vero cuore, V10 a parte, della versione più estrema di questa supercar.

La combinazione con l’alluminio garantisce nel complesso una diminuzione di peso di circa 40 chilogrammi rispetto a una classica Huracan, risparmio di peso che va a costituire uno dei segreti delle prestazioni della versione più spinta.

Oggi il Forged Composite viene letto sotto una nuova ottica: il programma “Ad Personam” di Lamborghini studia infatti colorazioni e realizzazioni particolari di questo materiale unico nel suo genere per accontentare i palati fini di chi non vede l’ora di sedersi e guidare la sua Huracan Performante nuova di zecca. Voi siete tra i sognatori a occhi aperti?

Forged Composite


Autore: Tommaso Corona

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