lunedì, 23 luglio 2018 - 8:08
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Opel Insignia 2.0CDTI

Opel Insignia Grand Sport 2.0 CDTI | Prova su strada

Tempo di lettura: 5 minuti.

Dopo il grande successo riscosso dalla prima generazione di Opel Insignia, Auto dell’Anno 2009, con più di 930.000 unità vendute in 9 anni di vita, la seconda generazione si basa su un’architettura completamente nuova. Il passo è stato allungato, a tutto vantaggio del comfort dei passeggeri posteriori  che godono di ampio spazio, in due meglio che in tre.

Design: dimensioni da categoria superiore

L’aspetto esterno sorprende per l’armonia e la pulizia delle linee, vantando un profilo da auto di lusso e dimensioni da categoria superiore, con una lunghezza di 4,89 metri ed una larghezza di 1,86 metri. Dall’Astra, la  nuova ammiraglia del marchio tedesco, eredita anche i fari anteriori attivi IntelliLux a matrice di LED, ora ancora più potenti e precisi e capaci di illuminare la strada ad una distanza di 400 metri.

A bordo non manca ovviamente l’ultima generazione del sistema di infotainment proposto dalla Casa tedesca, con gli ultimi aggiornamenti dei sistemi IntelliLink e del sistema di assistenza OnStar, già molto apprezzato a quasi un anno dal suo debutto su Astra, e radio DAB. Comandi e interfacce di infotainment sono stati studiati con estrema attenzione e molte delle sue funzioni si controllano semplicemente attraverso lo schermo touch. Il layout è estremamente pulito e non obbliga guidatore e passeggeri a entrare nei sottomenù per trovare le funzioni principali. Piacevoli gli Ambient Light che illuminano l’abitacolo di notte, efficiente il climatizzatore automatico bi-zona. Potente e di qualità l’audio Bose Sound System. Le pastiche invece son piacevoli al tatto, anche se le finiture laccate, tipiche del marchio, si riempiono di impronte.

Opel Insigna 2.0CDTI

Oltre al parabrezza riscaldabile, la nuova Opel Insignia Grand Sport offre a guidatore e passeggeri altre “coccole” per i mesi invernali. Chi guida può godere di una funzione come il volante riscaldato, mentre i sedili riscaldati sono disponibili non solo per guidatore e passeggero anteriore, ma anche per i passeggeri seduti sui sedili posteriori esterni.  Dentro quattro persone trovano posto agevolmente. In cinque non ci sono problemi, con il passeggero centrale leggermente sacrificato. Non manca lo spazio a livello delle ginocchia, grazie al passo generoso di 282 cm. Il bagagliaio è parecchio capiente con 490 litri, espandibili grazie al sedile posteriore ripiegabile 40/20/40 a 1.450 litri. Solo la bocca di accesso non è troppo grande, ma per gli incontentabili c’è sempre la wagon Sports Tourer.

Alla guida della Opel Insignia 2.0 CDTI: silenzioso e rotondo, da gran viaggiatrice

Opel ha introdotto nella gamma Insignia il propulsore diesel 2.0 CDTI da 170 CV a 3.750 giri accoppiato al cambio manuale a 6 marce. Si tratta di un motore che possiamo definire made in Italy, in quanto sviluppato nel centro GM Powertrain di Torino, ex proprietaria del marchio Opel. 

A livello tecnico il propulsore fa (vedi articolo su nuovi diesel Opel CDTI) è migliorato rispetto al vecchio duemila. La potenza è cresciuta passando da 163 a 170 cavalli, la velocità massima è aumentata di 5 km/h arrivando adesso a 225 km/h con uno 0-100 di 8,7 secondi e la coppia è ora e di 400 Nm da 1.750 a 2.500 rpm con un aumento del 14%. Fondamentali per le prestazioni del propulsore sono la camera di combustione dal nuovo disegno, i condotti di aspirazione dal profilo rivisto e il nuovo sistema di iniezione in grado di operare con pressioni fino a 2000 bar e capace di 10 iniezioni per ciclo.

Quello che abbiamo particolarmente apprezzato è l’elasticità del nuovo motore, capace di allungare bene e di avere una buona ripresa anche con una marcia alta. I 170 CV sono sufficienti per garantire una guida brillante, ma la mole dell’Insigna, per quanto inferiore rispetto al modello precedente, si fa sentire. La rumorosità è stata ridotta di 5 decibel rispetto al precedente propulsore, un dato non trascurabile su una berlina votata principalmente al comfort come Insigna. L’allungo non è male, si riesce a “spingere” fino a quota quattromila giri, in modo da non metter sovente mano al cambio.

Opel Insigna 2.0CDTI

A livello telaistico, riprende ciò che è stato fatto su nuova Astra, grazie all’impiego di nuovi materiali per un risparmio complessivo di peso di 175 kg , rispetto alla generazione precedente, a tutto vantaggio dell’agilità tra le curve e in accelerazione. Non siamo al livello delle berline sportive, ma il risultato è di livello anche per merito degli ammortizzatori attivi. Infatti, il telaio Flex-Ride a  controllo dinamico dell’assetto è davvero versatile, è stato ulteriormente migliorato e costituisce la base per un comportamento di guida ottimale in tutte le situazioni. Il sistema adatta infatti ammortizzatori, sterzo, risposta dell’acceleratore e punti di cambiata (sui cambi automatici) in modo indipendente o in base alle modalità “Standard”, “Sport” o “Tour” che possono essere selezionate dal guidatore. La differenza tra le modalità di guida è molto percepibile, inoltre lo sterzo e la risposta dell’acceleratore diventano più diretti e il sistema ESP antislittamento interviene anticipatamente o con un maggior ritardo. La differenza principale però sta nell’assetto, in Sport molto frenato e in Tour confortevole e tendente al rollio. Il nuovo software “Drive Mode Control” è il cuore del telaio attivo. Analizza in tempo reale le informazioni fornite dai sensori e dalle impostazioni e riconosce lo stile di guida individuale.

Con 62 litri di serbatoio l’Insignia diesel, che fa registrare consumi di 14 km/l nel ciclo misto, regala un’autonomia di quasi 850 km. In autostrada, suo terreno d’elezione i chilometri passano facili, complici un’insonorizzazione curata, un motore con una buona riserva di coppia e i sedili AGR con funzione di massaggio.

Tanta sicurezza e molta personalizzazione

Partendo dall’esterno i fari anteriori attivi a matrice IntelliLux LED dell’Insignia colpiscono due volte: come design, anche all’apertura dell’auto, grazie alle animazioni e giochi di luce e come illuminazione, grazie ai 16 segmenti LED – otto su ciascun lato del veicolo – che adattano automaticamente e costantemente ampiezza e distribuzione del raggio di luce in funzione delle diverse situazioni del traffico. Lo sviluppo di Astra, modello da cui sono derivati i proiettori, ha aiutato in questo senso, infatti oggi i LED sono diventati ancora più compatti e potenti.

Opel Insigna 2.0CDTI

In seguito al passaggio ancora più fluido tra un numero più elevato di segmenti LED, è possibile infatti adattare il fascio di luce con una precisione ancora maggiore. I gruppi ottici anteriori attivi IntelliLux LED a matrice di nuova Insignia riescono così a produrre una quantità di luce superiore e ancora più luminosa. La novità annunciata da Opel per la nuova Insignia si nasconde poi nell’intensità luminosa dei segmenti a matrice più interni che aumenta in funzione dell’angolo di sterzata. Ciascun faro anteriore IntelliLux LED è dotato inoltre di un faro abbagliante che aumenta l’illuminazione fino a circa 400 metri, migliorando ulteriormente la visibilità sulla distanza.

Sul fronte della sicurezza debutta invece il cofano attivo in alluminio, prima Opel mai prodotta con questa tecnologia: in caso di urto con un pedone, si solleva nel giro di pochi millisecondi per aumentare la distanza dalle parti più dure del motore, migliorando notevolmente la protezione.

Il sistema di mantenimento della corsia di marcia Lane Keep Assist con correzione automatica dello sterzo, il nuovo heads-up display e la telecamera a 360°, l’ACC e il riconoscimento segnali stradali, abbinati a equipaggiamenti di comfort come gli esclusivi sedili premium con certificazione AGR, riscaldati, così come il parabrezza aumentano ulteriormente il comfort e la sicurezza dell’Insignia.

Debutta poi la nuova versione di Opel OnStar, con la nuova funzione rappresentata dall’assistente che consente a chi viaggia di ricercare parcheggi, informazioni e assistenza generale attraverso l’operatore dedicato.

Tutto nuovo il programma Opel Exclusive, che permette a chiunque di differenziarsi personalizzando la propria Insignia in base al gusto personale. Opel Exclusive offrirà inoltre una gamma di personalizzazioni sempre maggiore, tra cui le finiture in pelle, le dimensioni degli pneumatici e il design dei cerchi, oltre a numerosi elementi decorativi riservati ai clienti Opel Insigna Exclusive.

Prezzi e concorrenti

L’accesso alla gamma è rappresentato dall’Opel Insignia 1.5 Turbo 165 cv S&S in allestimento Advance con un prezzo a partire da 30.000 euro. Il modello da noi provato 2.0 CDTI 170 cv manuale Innovation viene 34.550 € con i sedili in pelle Siena e funzione massaggio AGR, i Led Matrix, il sistema Wireless e sound Bose, l’head up display e al’ACC si tocca quota 41.600 €. Per gli incontentabili sono disponibili anche la trazione integrale o il cambio automatico.

Opel Insigna 2.0CDTI

L’Opel Insignia deve vedersela con le concorrenti europee e non come la Mazda 6, la Volkswagen Passat, la Renault Talisman , e la Skoda Superb. Rimanendo ad oriente ecco pronte a sfidarla la Kia Optima , la Subaru Levorg e la Hyundai i40.

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Autore: Mauro Giacometti

Classe 88. Automotive Engineering. Mi piace la musica, ma… non quella bella, principalmente quella di cattivo gusto e che va di moda per poche settimane. Amo sciare, ma non di fondo: non voglio fare fatica. La mia auto ideale? Leggera, una via di mezzo tra una Clio Rs e una Lotus Elise. Ma turbo! Darei una gamba per possedere una “vecchia gloria” Integrale.

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