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Pagelle GP Toscana 2020: diamo i voti ai protagonisti del GP!

pagelle gp mugello
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Un GP del Mugello che potrebbe rimanere un caso isolato nella storia della F1 e che ci ha regalato tanto spettacolo, tanto cuore in gola, viste le due bandiere rosse, e il solito Hamilton…Su una pista vera, vengono fuori i migliori!

Novanta vittorie in carriera per Lewis Hamilton che non si smentisce neanche al Mugello, dove porta a casa l’ennesimo weekend perfetto: pole, vittoria e giro veloce. Gli manca solo una coppa, Sochi lo aspetta, per eguagliare Schumacher e per riscrivere il suo nome nella storia della Formula Uno, voto 10.

Per valutare Bottas dobbiamo come sempre chiederci cosa ci si aspetta da lui. Perchè se gli si chiede di fare da scudiero ed accumulare punti per la squadra il pilota finlandese oggi è stato assolutamente all’altezza, se gli si chiedesse qualcosa di più penso basti guardare tutte la partenze da fermo per avere la risposta, voto 6,5.

Finalmente primo podio in carriera per Alexander Albon. Vero, parte di nuovo malissimo, però poi è bravo a capitalizzare i vari ritiri che gli spianano la strada verso un sospiratissimo terzo posto. Ossigeno puro per chi è sotto esame per un posto anche la prossima stagione in RedBull. Voto 7.

Ci è mancato pochissimo che la Renault e Daniel Ricciardo non potessero salire, per la prima volta, insieme sul podio. Ci abbiamo sperato un po’ tutti di rivedere il suo sorrisone e, molto probabilmente, senza l’ultima bandiera rossa, il pilota australiano avrebbe coronato questo sogno, ma oggi la fortuna non gli è stata molto amica. Restano comunque il quarto posto e gli eccellenti segnali di miglioramento, voto 8,5.

Bravo anche Sergio Perez, quinto al traguardo, che in settimana ha ricevuto la notizia che dal 2021 non sarà più pilota della Racing Point (futura Aston Martin) per fare posto a Vettel. Una brutta notizia per lui, sperando che qualche altro team decida di ingaggiarlo, visto che Checo è un pilota ancora capace di risultati importanti, come questo del Mugello, voto 8.

Primi punti irridati anche per Raikkonen, il pilota finlandese chiude nono, nonostante 5 secondi di penalità comminati per un ingresso in pitlane non sicuro. Da morire dal ridere il suo “whaaaat” urlato al suo ingegnere per chiedere spiegazioni del perchè della penalità. Grande Kimi, voto 7,5 

Ha veramente gettato il cuore oltre l’ostacolo tutto il weekend George Russell, in qualifica fa un miracolo facendo in pieno la Casanova-Savelli e tenendo giù il piede nonostante la sua Williams avesse messo le ruote nella ghiaia. In gara nelle girandole di safety car e ripartenze non è fortunato e non centra il primo punto in carriera per pochissimo, ma ha stoffa da vendere, voto 9.

Disastro per Verstappen (s.v.) e anche per Honda, che sembra andare male solo sulla RB16 n.33. Ennesimo problema di affidabilità per la power unit del povero pilota olandese, che lo costringe al secondo zero in classifica. Bottino troppo magro per chi ha ambizioni mondiali. I motoristi giapponesi sono gravemente insufficienti, voto 4.

Gara numero 1000 per la Ferrari ma la festa è stata senza dubbio macchiata dalle prestazioni non all’altezza della monoposto. Difficile dare voti ai piloti, perchè in fondo si vede che danno il massimo. Leclerc in qualifica fa benissimo, poi in gara appena prova a spingere la sua Ferrari gli divora le gomme e così viene sorpassato praticamente da chiunque. Sebastian è forse più gentile con le gomme, ma ha meno passo e questo gli impedisce di avvicinarsi per larghi tratti di gara alla William di Russell. Tutto ciò è inaccettabile, così come inaccettabili sono le parole di Elkann che in pratica nel giorno della festa, ammaina bandiera bianca e chiede pazienza fino al 2022, voto 0.

Male, molto male la direzione gara con la gestione della prima safety car, Bottas per evitare di lasciare troppo spazio in rettilineo ad Hamilton rallenta tantissimo e dietro succede di tutto. Safety first è il loro motto, ma al Mugello l’hanno dimenticato, voto 2.

Voto 10 al circuito del Mugello. Vedere le monoposto sfrecciare alla Casanova – Savelli e tra le Arrabbiate vale da solo il prezzo del biglietto e chissenefrega se praticamente tanti sorpassi sono avvenuti solo alla staccata della San Donato. Sempre meglio che vedere quegli obrobri tipo Abu Dhabi, Sochi, Baku ecc..

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