sabato, 22 settembre 2018 - 8:52
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Record Pikes Peak: Volkswagen lo abbassa di 16 secondi, il video dell’impresa

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Dopo settimane, anzi mesi, di preparazione, quello che doveva essere è stato, in tutta la sua dirompenza. Non stiamo introducendo la notizia su un uragano anche se poco ci manca, vista la portata dell’impresa. Proprio ieri il record Pikes Peak, la gara di salita più famoso al mondo, è stato polverizzato dalla Volkswagen I.D. R Pikes Peak, di ben 16 secondi (7:57.148 contro 8:13.878) rispetto al precedente della Peugeot 208 T16 segnato da Loeb nel 2013. 

Sono quindi “bastati” 680 CV a Romain Dumas per frantumare il record che apparteneva fino a ieri al nove volte campione del mondo rally, ma è il modo in cui è stato conseguito che fa paura. Dumas non ha solo battuto Loeb ma ha anche superato, e di molto, il record precedente nella categoria prototipi elettrici.

Tanti i campioni del volante che hanno tentato l’impresa, tra i quali Walter Röhl (Germania), Michèle Mouton (Francia), Stig Blomqvist (Svezia), Nobuhiro Tajima (Giappone) e Rod Millen con suo figlio Rhys (entrambi Nuova Zelanda).

Non possono che essere assolutamente orgogliosi i vertici della Casa di Wolfsburg, presenti all’evento, circa la potenzialità di questa tecnologia quando verrà finalmente trasferita su strada: “La I.D. R Pikes Peak è la sportiva che anticipa la futura I.D. Family della Volkswagen. Oggi abbiamo visto le potenzialità di questa tecnologia. Tutti i dipendenti della Volkswagen possono essere molto orgogliosi del risultato di oggi. Ringrazio la squadra dal profondo del mio cuore. Grazie a una combinazione di eccellenza ingegneristica, passione e impegno, il team è riuscito a creare una straordinaria elettrica da competizione in appena otto mesi. La Volkswagen I.D. R Pikes Peak ha registrato un nuovo record assoluto nella storia di questa cronoscalata che ha più di 100 anni; questo dice tutto sulla mobilità elettrica”.

Lungo le 96 edizioni della Pikes Peak nessuno era mai andato così forte, questo grazie a un’aerodinamica estrema, un motore sicuramente all’altezza così come le gomme Michelin e un progetto intero creato appositamente per sfidare le vette della celebre cima delle Montagne Rocciose, in Colorado. 

La Volkswagen ha anche percorso nuove strade per la tecnologia di ricarica, con l’obiettivo di poter ricaricare l’auto più in fretta possibile con il minimo impatto ambientale. Il tempo era definito dal regolamento: in caso di gara sospesa, bisognava essere in grado di ricaricare l’auto in meno di 20 minuti.

L’elettricità necessaria è stata fornita da generatori collocati alla base della Pikes Peak. Il glicerolo (chiamato anche glicerina) è stato scelto come carburante. Composto organico che, per esempio, è anche un residuo di scarto nella produzione del biodiesel, il glicerolo brucia praticamente senza produrre emissioni dannose o residui. Il glicerolo di per sé è atossico e viene persino utilizzato come additivo nell’industria alimentare e cosmetica.

La Volkswagen ha potuto contare su alcuni partner molto importanti per il tentativo di record alla Pikes Peak, ossia Volkswagen R, ANSYS, Michelin, Integral e-drive e OMP. Per merito della Volkswagen R, la I.D. R Pikes Peak ha ricevuto un marchio di qualità sportivo fin dall’avvio che si è poi più che guadagnata sul campo con il nuovo record.

Romain Dumas (Francia), pilota della Volkswagen I.D. R Pikes Peak #94:

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Fantastico! Con questo risultato abbiamo superato persino le nostre stesse aspettative. Sin dai test settimanali abbiamo capito che potevamo puntare a battere il record assoluto. Per farcela, avevamo bisogno che tutto funzionasse alla perfezione, dalla tecnologia al pilota. Senza dimenticare il ruolo del meteo. Che sia andato tutto così bene è una sensazione incredibile e il nuovo record alla Pikes Peak è la ciliegina sulla torta. Ancora non riesco a realizzare che ci sia il mio nome accanto a questo tempo incredibile. La I.D R Pikes Peak è l’auto più impressionante che abbia guidato in una gara. La propulsione elettrica cambia molte cose e ho imparato tanto durante questo progetto. La squadra ha lavorato con incredibile meticolosità e allo stesso tempo in modo tranquillo. Non abbiamo solo ottenuto un grande risultato, abbiamo anche creato uno spirito di squadra ideale. Sono incredibilmente orgoglioso di aver fatto parte di tutto questo”.

Autore: Tommaso Corona

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