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Test – Citroen C3 Vanity Fair 10

Foto di Alessandro Altavilla
Tempo di lettura: 3 minuti

Citroen raddoppia la partnership con Vanity Fair – il noto settimanale che si occupa di moda e lifestyle – e lancia una nuova versione speciale per celebrare due compleanni: 10 anni di C3 e 10 anni di Vanity Fair. Abbiamo testato a fondo questa edizione speciale per scoprirne tutti i dettagli. Ecco la nostra prova su strada.

La vettura in prova

Dopo la C1, la Casa francese ha deciso di creare un’edizione esclusiva anche della C3, modello di punta del “Double Chevron” forte di oltre 500 mila esemplari venduti. La Vanity Fair 10 si basa sull’allestimento Seduction che di serie prevede 6 Airbag, il climatizzatore manuale, la radio CD MP3 con comandi al volante, il cruise control e le luci a LED diurne. In più sulla Vanity Fair troviamo il sistema ESP, il Connecting Box (Bluetooth con streaming audio), la presa USB e i fari fendinebbia.

All’esterno questa edizione limitata si distingue per alcuni dettagli, come ad esempio, gli specchietti retrovisori e le maniglie cromate o come gli inserti cromati su finestrini e portellone posteriore, dove troviamo anche la griffe Vanity Fair 10. La nostra vettura si presenta nella tinta Vanity Red, molto piacevole ed elegante, soprattutto in abbinamento all’ormai famoso parabrezza Zenith che, con 108 gradi di angolo visuale, regala grande visibilità e luminosità. A completare la dotazione troviamo dei semplici copricerchi da 16 pollici.

All’interno l’abitacolo è ben rifinito, le plastiche sono morbide al tatto, la plancia è semplice e intuitiva mentre il fascione centrale nella tinta Glossy Black rende il tutto più moderno e trendy. I sedili sono rivestiti in tessuto Grand Rayados e il volante in pelle è provvisto di comandi al volante (che però si trovano dietro la corona, una soluzione un po’ antiquata). Lo spazio nei sedili posteriori è all’altezza della situazione e il bagagliaio ha una capienza di ben 300 litri, tra le più alte della categoria.

Alla guida: la città è il mio regno

La nostra C3 è equipaggiata con il propulsore 1.2 VTi da 82 cavalli – l’ottimo motore che monta anche la Peugeot 208 – il che è sinonimo di garanzia per quanto riguarda il rapporto tra consumi e prestazioni. Il tre cilindri, infatti, garantisce bassi consumi sia in città sia fuori: durante il nostro periodo di prova abbiamo registrato un dato medio di circa 14 chilometri al litro, spesso e volentieri non adottando una guida cosiddetta “ECO”.

“Tutta mia la città” cantavano gli Equipe 84 (o per i più giovani Giuliano Palma e i Bluesbeaters); questo ritornello richiama perfettamente la filosofia per cui esiste la C3, che si trova perfettamente a suo agio nella giungla urbana. La piccola francese però non si limita ad un uso cittadino, infatti, non disdegna neanche le gite fuoriporta e le percorrenze autostradali grazie al cruise control, alla buona insonorizzazione e nonostante la mancanza della sesta marcia.

I comandi di sterzo, frizione e cambio sono molto morbidi, a volte anche troppo, d’altronde, a questa C3 Vanity Fair 10 non si può, e non si deve, “tirare il collo” per non perdere il piacere di guida che la caratterizza. Se non vi dovesse soddisfare la motorizzazione a benzina, è disponibile anche il 1.4 HDI FAP, il turbodiesel da 70 cavalli.

Dettagli di Vanità

Vanity Fair ha aggiunto qualche “tocco fashion” alla C3 di serie per renderla più attraente, soprattutto agli occhi del mondo femminile. Oltre al Chrome Look e ad altri dettagli di cui vi abbiamo già parlato, la citycar di segmento B seduce le donne con due vere e proprie “chicche”, come lo specchietto portatile estraibile dalla plancia – ideato per non utilizzare più il retrovisore centrale come specchio personale, un vizio piuttosto pericoloso – e l’abbonamento digitale di dodici mesi a Vanity fair, in modo da poter avere sempre a portata di tablet e smartphone la propria rivista.

Prezzo e concorrenti

La Citroen C3 Vanity Fair 10 parte da 15.650 euro per la versione benzina e arriva a 16.900 per la versione 1.4 turbodiesel. I prezzi sono in linea con la concorrenza, molto agguerrita nel segmento B, dove troviamo, ad esempio, Renault Clio, Mini, Ford Fiesta, Peugeot 208 e Lancia Ypsilon. Queste ultime due concorrono in particolar modo con C3 Vanity Fair 10, grazie alla presenza di modelli speciali e alla moda come l’edizione “XY” della francese e la “Elefantino” dell’italiana.

La Citroen, e in particolare C3, è regina delle versioni speciali, fin dall’edizione Buddha Bar, passando per le collaborazioni con radio, marchi di abbigliamento e compagnie telefoniche. La Vanity Fair 10 è l’ultima di una lunga serie di versioni speciali che ci auguriamo continui negli anni per la sua grande originalità.

Video prova Citroen C3 Vanity Fair

Pilota professionista

Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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