giovedì, 16 Luglio 2020 - 1:40

BMW Serie 8 840d | Prova su strada

Tempo di lettura: 6 minuti.

BMW Serie 8 840d la prova su strada della coupé tedesca al top della gamma. Nel nostro test drive vi raccontiamo esterni, interni, motore, prestazioni e prezzo della Serie 8.

Tutto ha inizio nel 1976 con la prima generazione di Serie 6, nome che identifica la coupé di fascia alta di BMW. Alla fine degli anni 80, analogamente a quello che è accaduto con l’ultimo modello, l’erede della Serie 6 prende il nome di Serie 8, un modello che ancora oggi gli appassionati del Marchio della Doppia Elica ricordano con piacere, grazie al suo design senza tempo, con i suoi affascinanti fari a scomparsa.

Proseguendo la storia, nel 2003 il modello coupé premium di BMW torna a prendere il nome di Serie 6 e rimane tale fino al 2018, quando passa il testimone alla nuova Serie 8, un’auto destinata a diventare un’icona già dal primo sguardo.

Esterni BMW Serie 8 840d: bella, bellissima, (quasi) come la sua antenata

Azzeccare il design di un’automobile sta diventando sempre più complicato, in un mercato fatto di cloni e design fatti con lo “stampino”, ma continua a rappresentare una componente fondamentale se si vuole vendere, poiché è ancora l’aspetto estetico una delle principali ragioni di acquisto.

Possiamo affermare con tranquillità che l’ultima BMW Serie 8 non ha di questi problemi. Lunga 4,84 metri (5 cm in meno rispetto alla Serie 6) ha una silhouette filante, proporzioni da gran turismo e il solito gomito di Hofmeister (montante C) che ne caratterizza la fiancata. Alta solamente 1,34 m è affilata come un coltello, ha un doppio rene abbondante e sottili fari Full LED Laser. Peccato per le prese d’aria chiuse sotto i gruppi ottici. Se muso e laterale sono convincenti, il bello, a mio modo di vedere, viene al posteriore, dove la piccola coda cattura tutte le attenzioni, i fari sono a LED e a sviluppo orizzontale e lo spoiler e disegnato direttamente nella carrozzeria. Peccato per i due scarichi, che sono veri, ma si intravedono i due tubi “tradizionali” all’interno di una cornice ben più scenografica di quello che è realmente.

Il tocco finale è dato dall’abbinamento tra il Sonic Speed Blue (1.200 euro) e i cerchi Y-Spoke da 20 pollici, che regalano una bellezza e un’eleganza sportiva degna della prima Serie 8 degli anni 90.

Interni BMW Serie 8 840d: un salotto hi-tech, ma i due dietro…

Dentro, la BMW Serie 8 è a tutti gli effetti un salotto con quattro ruote. La qualità percepita è molto alta, come la tecnologia di bordo, che si concretizza nei due display, il primo da 10,25 pollici della strumentazione, e il secondo da 12,3” dell’infotainment. Dopo un periodo che ha visto una soluzione “ibrida” metà analogica e metà digitale, i classici contagiri tipici di BMW hanno lasciato spazio a una grafica più accattivante, mentre l’infotainment centrale si conferma ben realizzato, facilmente comprensibile e gestibile attraverso il touch, i comandi gestuali e il “rotellone” sul tunnel centrale. Molto bella l’illuminazione interna che, attraverso una striscia di fibra, permette di dare un tocco di colore che percorre tutto l’abitacolo, con la possibilità di scegliere tra diverse tonalità.

Tornando alla qualità percepita, la Serie 8 offre materiali di qualità, rivestimenti di pelle in abbondanza, in alcuni casi con cuciture a contrasto, e pochissime plastiche rigide. Comodi e ben realizzati i sedili, che rimangono contenitivi il giusto, senza costringere chi ha qualche chilo di troppo.

Scarso, invece, lo spazio per i passeggeri posteriori, soprattutto se guardiamo a quello per le gambe, che è praticamente assente, nonostante il passo sia di ben 2,82 metri. Leggermente sacrificato anche il bagagliaio che ha un volume di 420 litri ma ha un imbocco “complicato”, comunque più che sufficiente per affrontare una piccola vacanza in due.

Alla guida della BMW Serie 8 840d xDrive da 320 CV: spinta e consumi nel migliore compromesso possibile

La BMW Serie 8 propone una sola motorizzazione Diesel, che prende il nome di 840d xDrive. Si tratta del 3.0 Biturbo da 320 CV e 680 Nm di coppia, disponibile già da 1.750 giri, abbinato al cambio automatico a 8 rapporti con palette al volante.

La potenza di questa Serie 8 si traduce in uno 0-100 km/h in 4,9 secondi, per una velocità massima di 250 km/h (autolimitata). Partendo dal propulsore, questo è sempre pronto e brioso fin dai bassi regimi. La spinta non manca mai e viene fornita in maniera molto lineare dai due turbocompressori che lavorano in sequenza, non facendo mai mancare l’apporto del motore. Quando si affonda il piede sul gas, la vettura scatta prontamente, con una sensazione particolare e inaspettata: non ci si rende conto di salire di velocità così in fretta e, in men che non si dica, si raggiungono velocità fuori codice. A tutto questo bisogna abbinare la trazione integrale xDrive di serie e le quattro ruote sterzanti, con le posteriori che si muovono in controfase fino a 60 km/h e in fase a velocità superiori.

Il 4×4 on demand tipico di BMW, garantisce una guida piacevole, data dalla prevalenza del posteriore e la sterzata “integrale” accorcia il passo in maniera importante, facendosi sentire principalmente nel misto stretto, dove è più agile dei suoi 4,84 m di lunghezza dichiarata.

In generale, nonostante la trazione posteriore, il comportamento è neutrale, senza sottosterzo e, soprattutto senza rollio, anche se la vettura non risulta mai troppo rigida, in nessuna delle 4 modalità di guida, che sono Sport, Comfort, Eco Pro e Adaptive. Il baricentro basso e la perfetta distribuzione del peso (50:50) di 1.905 kg, infatti, aiutano questo comportamento, anche se la massa non si riesce sempre a dissimulare del tutto. In Sport+, con il controllo di trazione disattivato, la Serie 8 riesce anche a mostrare il suo carattere più sportivo, facendo ballare un po’ il posteriore.

Non troppo rigido l’assetto, fatto di sospensioni attive con all’anteriore doppi quadrilateri deformabili e al posteriore un multilink a cinque leve. È una soluzione piuttosto sofisticata, ma con un settaggio non troppo estremo, che permette di affrontare buche e asfalto sconnesso, ma anche grazie alle ruote posteriori sterzanti, garantisce un appoggio in curva veramente alto. Al comportamento dinamico contribuiscono anche il differenziale autobloccante a controllo elettronico e le barre stabilizzatrici attive.

Bene lo sterzo, come da sempre ci ha abituati BMW. La Serie 8 non è da meno, infatti, garantisce, attraverso il suo volante “cicciotto” una bella precisione, un buon feedback e una prontezza che non vi fa rimpiangere nessun altro sterzo della categoria. Anche il cambio è una garanzia. Lo ZF a 8 rapporti è sempre puntuale e intuitivo in tutte le modalità automatiche e propone una cambiata “svelta” anche quando si passa in manuale sequenziale con i paddle, abbastanza generosi nelle dimensioni per essere una vettura tedesca.

Rimanendo sul piacere di guida, il sound ne è una componente fondamentale e il 6 cilindri in linea made in BMW, oltre a essere sempre presente, offre un sound piacevole per essere un Diesel, capace anche di incupirsi nelle modalità più sportive.

Infaticabile l’impianto frenante, che ha il gravoso compito di fermare quasi due tonnellate in movimento, ma lo fa egregiamente grazie ai quattro dischi da 390 mm e le consigliate pinze blu a 4 pompanti firmate M Sport (Optional). Il pedale del freno è un po’ meno preciso, ma la potenza non manca di certo.

Infine, per quanto riguarda i consumi, la BMW Serie 8 840d propone 5,9 /100 km nel ciclo misto, che si traducono in un dato reale da noi registrato durante il test drive, pari a 8 l/100 km.

Nel complesso, la BMW Serie 8 in versione Diesel da 320 CV rappresenta un grande compromesso in formato gran turismo. La potenza non manca, il piacere di guida neanche e la possibilità di macinare chilometri in grande comfort senza badare troppo ai consumi, la rende una vettura sfruttabile in diverse occasioni. Certo, se cercate la pura sportività non scegliete la 8, ma andate su modelli più compatti e performanti.

Prezzo BMW Serie 840d: la manovra di marketing perfetta

Prendere una BMW coupé che ormai ha fatto il suo tempo e, anziché proporne una nuova generazione, cambiarne il nome e la posiziono più in alto rispetto al modello precedente. In “soldoni” questo è quello che ha fatto BMW con la nuova Serie 8. Certo, le cose non stanno proprio così, perché la “8” è un’altra auto, il suo design è molto più moderno e convincente rispetto al passato, ma questo giustifica la differenza notevole di prezzo rispetto al passato?

Parlando di prezzo della BMW Serie 8, infatti, la 840d xDrive parte da 106.700 euro, tanti, soprattutto se rapportati ai “soli” 94.800 euro della 640d xDrive recentemente uscita di produzione. Dimensioni simili, motori e potenze più che accomunabili, ma con la nuova generazione si paga il prezzo della modernità, del lusso e, bisogna dirlo, di una dotazione migliore rispetto alla sua antenata.

La vettura da noi provata inoltre arriva a costare circa 120.000 euro per alcuni optional, come l’impianto audio Bowers & Wilkins (5.800 euro), dello spoiler M (360 euro) e del riscaldamento preselezionabile (1.750 euro). Nel prezzo, invece, sono inclusi alcuni elementi normalmente opzionali come i sedili elettrici, il driving assistant, BMW Live Cockpit Professional, il kit aerodinamico M Sport e il volante a tre razze sportivo.

Autore: Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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