giovedì, 18 ottobre 2018 - 11:32
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Jolyon Nash accanto alla McLaren 720S

Intervista a Jolyon Nash, l’uomo chiave di McLaren Automotive

Tempo di lettura: 3 minuti.

In occasione del Salone di Ginevra abbiamo avuto modo di intervistare Jolyon Nash, l’uomo che si nasconde, devo dire con grande umiltà, dietro i successi commerciali di McLaren Automotive in quanto  Executive Director – Global Sales and Marketing  della Casa di Woking. Un passato in Rolls Royce, un presente nella Casa inglese sempre più protagonista sul mercato esclusivo delle supercar.

Mr. Nash a Ginevra abbiamo visto in anteprima la nuova McLaren Senna GTR e la McLaren Senna Carbon Theme, due auto che a soli 7 anni dal lancio della MP4-12C rappresentano la crescita e il coraggio di McLaren. Come giustifica questa crescita anche a livello di immagine?

In 7 anni abbiamo venduto qualcosa come 40.000 autoveicoli e le ragioni di questa crescita così repentina secondo me vanno ricercate in due grandi fattori: l’autorevolezza del brand McLaren percepita tra gli appassionati grazie ai successi in F.1 ma soprattutto l’aver focalizzato la nostra attenzione sulla tecnologia delle nostre supercar e su come essa si concretizza nel piacere di guida, almeno questo è quello che ci dicono i nostri clienti, clienti che vogliono un prodotto diverso rispetto alla concorrenza.

Sette anni di successi e già tre “sotto famiglie” che si sono nel frattempo create: Sport Series, Super Series e Ultimate Series. Una crescita impressionante vista dall’esterno!

Dal nostro punto di vista commerciale la strategia si è sempre focalizzata su un importante aspetto: sviluppare il prodotto. Riteniamo che questa sia una delle ragioni per cui abbiamo avuto così tanto successo. Stiamo registrando profitti da tre anni consecutivi e ciò non può che confermare che abbiamo intrapreso la strada giusta.

Parlando di prodotti quando è arrivato il punto di svolta?

Credo con la P1, la hypercar ibrida che ha dato all’opinione pubblica l’idea di cosa McLaren rappresenti oggi dal punto di vista tecnologico nel mondo automotive. Anche la 675LT ha avuto molto successo così come la 720S che ha innalzato ancora una volta l’immagine del brand. Con la Senna abbiamo raggiunto un livello che non ritenevamo possibile nel 2011.

Parliamo proprio della McLaren Senna, una vettura incredibilmente veloce e, dal mio personale punto di vista, avanti anni luce rispetto alle sue competitor

Sicuramente è un’auto veloce, più veloce della P1 pur avendo il tradizionale motore termico V8. Tutto sulla Senna è incentrato alla prestazione, lo si nota anche da ferma no? L’aerodinamica è estrema e anche i nostri concorrenti sono rimasti impressionati dalla Senna. Su questa vettura tutto è in funzione della prestazione. Mettetela vicino alla 720S e capirete cosa intendo.

La Senna può quindi essere considerata il vostro “Manifesto”?

Sicuramente le nostre ricerche di mercato mostrano come per i nostri clienti  la prima richiesta è: cosa fa l’auto? Come si comporta su strada o in pista? Tutto sulla Senna è stato progettato per avere uno scopo quindi in un certo senso sì mi sento d’accordo con la tua affermazione.

Guardandola il paragone cade con la Lamborghini Terzo Millennio, trattasi però di una concept car che difficilmente vedremo sulle strade  

Beh mi fai tornare alla memoria la mia adolescenza. Da ragazzo in camera mia avevo un poster della Lamborghini Countach, un’auto che segnò un’epoca. Oggi questo forte messaggio di “distacco” rispetto al resto delle concorrenti vogliamo portarlo con la Senna e pensiamo di esserci riusciti.

Avete scelto un nome davvero importante per questa vettura, come mai ora e non prima?

Penso essenzialmente perché Ayrton Senna è stato il più leggendario pilota McLaren di tutta la storia del brand. La sua filosofia di vita che lo ha reso il mito che è crediamo appartenga alla Senna in quanto auto senza compromessi. Questo credo basti a spiegare perché abbiamo scelto di usare questa vettura per celebrare l’onore del Campione brasiliano. Inoltre questa scelta tiene vivo il nome di Ayrton nelle giovani generazioni, aspetto da non sottovalutare.

Parlando della Senna GTR presentata a Ginevra un altro passo avanti anche nel campo del motorsport

Abbiamo venduto circa 50 P1 GTR, vetture che i nostri clienti portano in pista per divertirsi. La Senna GTR nasce con lo stesso scopo, non verrà iscritta in alcun campionato ma nasce per alzare l’asticella di ciò che McLaren è oggi nel campo automotive. Non dovendo rispondere all’omologazione stradale, ci siamo spinti veramente oltre i limiti della stessa Senna e la curiosità del pubblico di Ginevra attorno alla GTR è lì a testimoniarlo.

Passiamo invece alla BP23, l’erede della McLaren F1 del 1993. Qualche anticipazione?

Sarà un’auto molto differente rispetto alla Senna. Questa sarà la terza Ultimate Series dopo quest’ultima e la P1 e sarà la trasposizione moderna della celebre F1. Avrà tre posti con il sedile del conducente in posizione centrale come sulla sua progenitrice, sarà ibrida, avrà la più forte accelerazione mai vista su una McLaren stradale e  ne verranno prodotti 106 esemplari. Il pubblico rimarrà stupefatto, ne sono sicuro.

 

 

Autore: Tommaso Corona

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