domenica, 23 settembre 2018 - 4:12
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Noi siamo GTi, la storia del lato sportivo di Peugeot

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GTi, tre lettere che da più di 32 anni fanno sognare gli appassionati di auto sportive e, ovviamente, di Peugeot. Una sigla che da tre decenni significa sportività, prestazioni ed emozioni, tutte marchiate dal Leone francese.

Il mito nasce ufficialmente in casa Peugeot il primo marzo del 1984, anche se aveva debuttato un anno prima sulla versione di punta della 604, l’ammiraglia della gamma. È proprio il primo marzo del 1984, infatti, quando viene presentata al Salone di Ginevra la variante sportiva della giovanissima 205. Si tratta di una tre porte dotata di un 1.6 litri benzina da 105 CV.

Una volta immessa sul mercato, la 205 GTi diventa un’icona internazionale per le prestazioni vivaci, per la grande tenuta di strada, per la frenata potentissima, e anche per il design piacevolmente sportivo, ma non aggressivo. Complessivamente saranno 294.514 gli appassionati possessori.

Al successo internazionale della 205 GTi contribuiscono anche i successi sportivi della Turbo16, che nel 1985 si aggiudica il Mondiale Rally Costruttori e Piloti (con il finlandese Timo Salonen) e l’anno successivo ripete il risultato con Juha Kankkunen.

Contemporaneamente la 205 GTi 1.6 diventa “115” e sbarca nelle concessionarie la versione 1.9 da 130 CV, caratterizzata dalla carreggiata più larga (per i cerchi in lega da 15”), dai freni a disco posteriori e da alcune modifiche ai rapporti del cambio e alla trasmissione.

All’inizio degli anni Novanta la 205 è ormai un successo internazionale e la versioni GTi è il sogno/desiderio dei giovani. È per questo motivo che il periodo tra il 1990 e il 1993 vede il fiorire di serie speciali (come le 205 GTi Gentry, Griffe, Grand Prix), alcune delle quali adattate alle esigenze specifiche di mercati locali.

Il mercato italiano richiede due versioni speciali su base 205 GTi 1.9: sono la Action e la Plus.

La serie limitata 205 1.9 GTi 130 CV Plus, dall’aspetto elegante ed elitario, si distingue per l’adozione di accessori davvero innovativi per il tempo, come il servosterzo, l’ABR (antesignano dell’ABS), l’aria condizionata: un vero lusso per l’epoca, come lo era il rivestimento in pelle dei sedili. La vernice della carrozzeria è esclusivamente verde Sorrento metallizzato.

La 205 GTi è figlia di quella filosofia GTi che in Peugeot inizia nella seconda metà degli anni Trenta con la 402 B Légère, una quattro porte che trasmette un’insolita (per i tempi) sensazione di sportività, esaltata dal cofano motore molto lungo in relazione al resto della carrozzeria. Per realizzarla, Peugeot prende il telaio della 402 Légère con passo da 288 cm e la allestisce con la scocca 4 porte, più piccola della berlina normale. Sceglie il motore più potente, un quattro cilindri di 2142 cc che eroga 64 CV (per un peso di soli 1068 chili) che la spingono fino a sfiorare i 150 all’ora. Ne risulta una berlinetta sportiva pe giovani rampanti che vogliono abbinare il traporto di 4 persone con le prestazioni elevate.

La contemporanea 402 Darl’mat Special Sport è, invece, il primo esempio di trasformazione sportiva di una berlina Peugeot effettuata da un “reparto corse”. Sviluppata dai meccanici della concessionaria Darl’mat di Parigi, si fa onore perfino alla 24 Ore di Le Mans, nel 1938.

Sempre dal “reparto corse” Darl’mat esce negli anni Cinquanta un’altra “GTi” ante litteram: una 203 Darl’Mat ribassata e potenziata a 80 CV per partecipare alle competizioni.

In tempi più vicini, lo spirito della 205 GTi  (un insieme di passione, divertimento di guida e prestazioni) viene ripreso in particolare dalla 208 GTi del 2013, dotata di un 1.6 litri turbo che eroga ben 200 CV.

Nel 2014 arriva la 208 GTi 30th, la più radicale delle GTi a firma Peugeot Sport, con cui il Leone festeggia il 30esimo compleanno del mito GTi.

La 208 GTi 30th (poi 208 GTi by Peugeot Sport) offre sensazioni di guida più intense con il suo nuovo motore 1.6 THP, Euro6, che sviluppa una potenza di 208 CV e una coppia che arriva fino a 300 Nm. È associato a un cambio manuale a 6 marce, a un differenziale a slittamento limitato Torsen e a collegamenti al suolo specifici. Tutto per offrire una motricità e un’efficacia inedite. Questo temperamento sportivo e deciso emerge anche nell’assetto e nell’aspetto della vettura, soprattutto nella sua livrea in due materiali, delimitati da un taglio netto.

L’anno successivo arriva la 308 GTi by Peugeot Sport, distintiva come la 308, sportiva come deve essere una GTi “made in Peugeot”, estrema come qualsiasi realizzazione uscita dal reparto corse del Marchio. In sintesi, l’emozione sportiva ai massimi livelli.

La 308 GTi by Peugeot Sport debutta in due versioni: il suo motore 1.6 THP S&S è disponibile, infatti, con 250 e 270 cavalli.

Grazie ad un rapporto peso potenza di soli 4,46 kg/CV, ai grossi freni anteriori a disco da 380 mm, ai cerchi da 19’’ Carbone abbinati agli pneumatici Michelin Super Sport, al differenziale a slittamento limitato Torsen® e all’assetto ribassato di 11 mm, la 308 GTi by Peugeot Sport assicura grandi prestazioni sempre in sicurezza.

Autore: Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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