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Sergio Marchionne al NAIAS 2016: lontani dai gufi, obiettivo 2018

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Sergio Marchionne seduto di fianco a John Elkann durante il tradizionale incontro con i giornalisti italiani al NAIAS 2016 di Detroit esordisce affermando: “il piano di consolidamento continuerà, è inevitabile, nonostante tutti i discorsi sulla mobilità, questa rimane una traversata nel deserto, una cosa molto incerta”.

In questi giorni di grandi annunci inneggianti alla tecnologia da parte delle case di auto al CES di Las Vegas e qui nel Michigan, l’AD di FCA preferisce optare per un basso profilo e parlare delle discussioni mattutine tra lui e John nel loro garage di Detroit, piuttosto che per grandi show inneggianti alle innovazioni per il futuro.

Evoluzione  inevitabile

Novità e innovazioni sono viste dal manager come cicliche e naturali, non richiedono risposte immediate: “saremo diversi nel futuro, non s’inventa nulla di nuovo, anche con le vetture che si muovono da sole, l’obiettivo sarà vendere, ed il costo di produzione non cambierà, anzi i costi associati andranno ad aumentare. Considerate le difficoltà del mercato abbiamo deciso di far diventare il piano di consolidamento ancora più importante. Siamo un’industria per niente agile, siamo aperti alle novità, ma per il momento stiamo a vedere che strade prenderanno queste nuove soluzioni”.

L’esigenza primaria per FCA è pensare agli utili anche in questi tempi di grandi cambiamenti, “quest’anno è andato bene, oltre le aspettative, se pensiamo a come eravamo nel 2007, abbiamo fatto molta strada”, aggiunge il manager, segnalando anche il grande successo del marchio Jeep, “bisogna scrollarsi di dossi i gufi, quelli che fanno critiche basate su un’ipotetica paura di non raggiungere gli obiettivi del 2018”.“

Nonostante le perplessità, la portata del cambiamento hi-tech in arrivo da Palo Alto non sfugge a Marchionne, “schierarsi contro la Silicon Valley è un’idiozia, dichiarare guerra è pericoloso, loro poi sono in continuo cambiamento, noi invece non siamo agili. La relazione con Google è aperta e naturale, non siamo antagonisti”, l’Italia in questo quadro può secondo l’AD,“fare qualsiasi cosa, specialmente contro i gufi, faremo vedere l’abilità d’arrivare ai risultati un passo per volta”.

Serve del tempo

L’importante secondo la dirigenza FCA è non optare per scelte avventate, “non c’è bisogno di andare a Las Vegas per discorsi alla Mission Impossible, dateci tempo e spazio per vedere come realizzeremo le nuove vetture, non bisogno innamorarsi subito di soluzioni con costi impensabili”, chiarisce Sergio.

Elkann aggiunge riguardo ai discorsi di molte case sulla mobilità e i relativi servizi, “ricordate l’estensione della catena del valore di cui si parlava anni fa, ora l’approccio di molti è simile, non s’inventa nulla di nuovo”.

Secondo Marchionne il ruolo del produttore di auto sta cambiando, perchè l’azienda non produrrà batterie e motori elettrici, resta da capire come questi fattori influiranno sui costi di produzione di una vettura nel 2020, e aggiunge “bisogna imparare a gestire in un modo nuovo, senza perdere il Dna dell’azienda” e Elkann chiosa, “chi farà bene le auto, sarà quello che continuerà a farle anche in futuro”. 

Autore: Lino Garbellini

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