mercoledì, 22 Gennaio 2020 - 17:52
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Toyota Prius: straordinari livelli di efficienza

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La Toyota Prius è un modello che nel corso degli anni è stato sottoposto ad affinamenti continui in termini di emissioni e consumi. In questo senso, la quarta generazione riesce però ad esprimere livelli mai visti prima, con emissioni di diossido di carbonio che partono oggi da una soglia di 70 g/km e una media dei consumi a partire da 3,0 l/100 km.

I numeri appena citati rappresentano la migliore espressione in termini di performance da parte di questa vettura dal 1997, anno in cui è stata lanciata sul mercato. Allo stesso tempo, restando fedele all’impegno Toyota nella realizzazione di vetture sempre migliori, la nuova Prius beneficia di nuove e straordinarie qualità dinamiche in termini di maneggevolezza, reattività e coinvolgimento alla guida.

Affinamenti in termini di efficienza

La riduzione dei consumi e delle emissioni è da sempre uno dei punti chiave del concept Prius. Con questo nuovo modello il brand ha affrontato nuove ed innovative sfide ingegneristiche relativamente al suo sistema ibrido, e realizzato un design aerodinamico capace di incrementare ulteriormente l’efficienza della vettura.

Di fatto, le emissioni del nuovo modello si attestano su una soglia di 70 g/km, con consumi medi a partire da 3,0 l/100 km. Questi numeri migliorano quelli registrati dalla generazione precedente, che erano pari rispettivamente a 89 g/km e 3,9 l/100 km.

Gli affinamenti apportati al sistema ibrido recitano un ruolo centrale per questi traguardi, incluso lo sviluppo di un motore benzina 1.8 VVT-i a ciclo Atkinson capace di realizzare un’efficienza termica del 40%, la migliore a livello mondiale. Questi miglioramenti assicurano all’unità minori attriti meccanici e perdite di pompaggio, massimizzando, così, la produzione di energia derivante da ogni singola goccia di carburante.

I principali componenti dell’intero sistema, tra cui il differenziale, il motore elettrico e l’unità di controllo della potenza, sono stati ridisegnati per ridurne il peso e migliorarne l’efficienza.

La nuova batteria al nichel-metallo idruro (NiMH) è stata resa più compatta e dotata di una densità energetica superiore, assicurando così una performance ulteriormente migliorata e un packaging semplicissimo da collocare al di sotto del sedile posteriore senza compromettere in alcun modo la capacità di carico.

L’aerodinamica si attesta a sua volta come un contributo importantissimo alla performance generale della nuova Prius. Il design risulta più slanciato e accattivante, con un baricentro ribassato che ne migliora la performance aerodinamica. Toyota è riuscita inoltre a migliorare il coefficiente di resistenza (Cx) dallo 0,25 attuale a 0,24. La scocca e l’area sottostante il pianale beneficiano di particolari elementi che aiutano a rendere più omogeneo il flusso dell’aria sulla vettura, riducendone ulteriormente i consumi.

Una performance straordinaria

La nuova Prius accelera da 0-100 km/h in 10,6 secondi. L’accelerazione da 80 a 120 km/h si può invece ottenere in soli 8,3 secondi, mentre la velocità massima raggiungibile è di 180 km/h. La potenza del nuovo sistema ibrido è di 122 cv/90 kW, un totale raggiungibile oggi in maniera estremamente lineare e progressiva. La nuova PCU (Unità di Controllo della Potenza) consente al sistema di sfruttare maggiormente l’energia elettrica assicurando al cliente un’accelerazione assolutamente in linea con i regimi del motore, i quali aumentano contestualmente alla velocità della vettura.
Anche la fruibilità della vettura risulta ulteriormente migliorata: questa quarta generazione del modello è infatti la prima ad avere una capacità di traino di 725 kg (senza freni).

Innovativa dinamica di guida

L’impegno nei confronti di una maggiore efficienza è stato tradotto anche in termini di dinamica di guida, rendendo la nuova Prius un’automobile assolutamente piacevole da guidare. Elemento chiave per realizzare tale intento è stata l’adozione della prima piattaforma basata sulla TNGA (Toyota New Global Architecture), chiamata piattaforma GA-C, che ha consentito l’abbassamento di 2,5 centimetri del baricentro assicurando alla vettura una maneggevolezza senza precedenti.

I benefici assicurati dalla TNGA sono coadiuvati da una maggiore rigidità della scocca, per un miglioramento del 60% rispetto a quella del modello uscente. Questo è stato reso possibile grazie all’adozione di nuove tecniche di saldatura e produzione e all’utilizzo strategico di acciaio ad elevata elasticità leggero e resistente. La nuova sospensione posteriore a doppio braccio oscillante contribuisce a migliorare la maneggevolezza e la stabilità della vettura, assicurando inoltre il massimo del comfort per tutti i passeggeri. Il sistema è stato messo a punto per assecondare la nuova performance della vettura, riducendo il rollio e mantenendo la massima stabilità in rettilineo, consentendo alla nuova Prius di comportarsi in maniera egregia tanto sulle strade dense di curve quanto sui rettilinei autostradali.

Tutti questi miglioramenti vanno a sommarsi alla straordinaria reattività del pedale dell’accelerazione, dello sterzo e del sistema frenante che incrementano le performance dinamiche, regalando alla nuova Prius un tocco di sportività e un maggiore convolgimento durante la guida.

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Autore: Mauro Giacometti

Classe 88. Automotive Engineering. Mi piace la musica, ma… non quella bella, principalmente quella di cattivo gusto e che va di moda per poche settimane. Amo sciare, ma non di fondo: non voglio fare fatica. La mia auto ideale? Leggera, una via di mezzo tra una Clio Rs e una Lotus Elise. Ma turbo! Darei una gamba per possedere una “vecchia gloria” Integrale.

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