mercoledì, 22 Gennaio 2020 - 18:43
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Foto di Gabriele Bolognesi

Nuova Toyota Prius | Prova su strada

Tempo di lettura: 5 minuti.

Giunta alla sua quarta generazione, la nuova Toyota Prius, sfoggia una nuova linea più bassa e dinamica rispetto al modello precedente. Nonostante alcuni particolari forse troppo elaborati, l’auto ha una linea indubbiamente migliore della precedente versione. Il nuovo pianale GA-C Platform, sviluppato sulla base della Toyota New Global Architecture (TNGA), ha permesso di realizzare un abbassamento del baricentro di 2cm. Le dimensioni restano pressoché invariate con una lunghezza di 4,54 metri, una larghezza di 1,76 metri, l’altezza di 1,47 metri ed un passo di 2,7 metri.

Interni: futuristici e “risparmiosi”

Per quanto riguarda gli interni, l’abitacolo è caratterizzato da forme futuristiche e all’avanguardia, unite a elementi razionali. Il design interno è dominato da un display multi-funzione che funge da cruscotto, con doppio schermo da 4,2”. La sezione di destra consente di visualizzare la velocità della vettura, il livello di carburante e altre informazioni basiche, mentre sulla parte di sinistra è possibile selezionare i contenuti preferiti dai comandi presenti sul volante. Inoltre, per la prima volta sulla Toyota Prius, è disponibile un head-up display a colori che proietta le principali informazioni di guida come ad esempio la velocità, lo stato di carica della batteria, direttamente sul parabrezza.

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Le plastiche non sono di qualità eccelsa, lascia qualche perplessità la vasca bianca centrale: se l’idea iniziale era richiamare gli smartphone della Apple il risultato finale sembra ahimè un sanitario. Gli assemblaggi hanno una qualità molto più elevata che in passato, ma non son esenti a critiche. Lo stile è parecchio carico, forse troppo, ma rispecchia un’auto dal carattere estroverso ed ecologico. A bordo l’ambiente infonde rilassatezza, grazie al comfort di guida e silenziosità del sistema ibrido, nei pochi chilometri in cui il propulsore termico riesce ad ammutolirsi.

Innovativo il climatizzatore bizona: attiva il lato passeggero solo se rileva seduta una persona, altrimenti risparmia “fiato” e si accende solo dal lato guida. Innovativa la leva del cambio automatico, quasi orizzontale, usata spesso dal driver con la funzione Brake ovvero “freno motore rigenerativo”.

Lo spazio interno è ideale per quattro persone, il quinto è costretto, specie in altezza. Il bagagliaio ha incrementato il volume ora a 457 litri, grazie all’adozione di una batteria di dimensioni ridotte, che salgono a 507 se si opta per il kit di gonfiaggio in luogo della ruota di scorta, espandibili a 869 litri con sedili abbattuti. Non sono pochi, ma siamo sicuri che la versione a 7 posti farà meglio.

Alla guida dell’ibrido Toyota: dinamica migliorata, ma preferisce il relax

Il sistema Full Hybrid della nuova Toyota Prius è composto da un motore termico, il 1.8 benzina a ciclo Atkinson da 98CV e da un motore elettrico, in grado di sviluppare una potenza di 72CV per un totale combinato tra le due unità di 122CV. La batteria ibrida è al nichel-metallo idruro, il litio sarebbe stato troppo costoso.

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Il sistema ha un’efficienza termica del 40%, la più alta a livello mondiale, ciò è dovuto in gran parte anche al ciclo Atkinson del propulsore, che lascia aperte le valvole di aspirazione per buona parte della corsa di compressione, diminuendo il rapporto di compressione, quindi la potenza, ma incrementando l’efficienza.

La spinta della compatta Toyota è sempre interessante: in città i 142Nm del 1.8 sono ampiamente supportati dai 163Nm del motore elettrico, gli spunti al semaforo son briosi e la spinta fino a velocità autostradali non manca mai. Superati poi i 130 l’allungo rimane inferiore alla media delle diesel, ma comunque sufficiente a districarsi d’impaccio anche a pieno carico. Complice un cambio E-CVT a variazione continua che ha, in parte, risolto i problemi dell’odioso effetto scooter.

Nella guida sportiva la Prius rivela tutti i suoi limiti, non tanto per l’assetto, si creato per il confort, ma comunque efficace; a deludere sono sopprattuto il propulsore e il cambio che fanno dell’efficienza il loro cavallo di battaglia: la compatta predilige una guida in souplesse, al massimo un’andatura turistica. 

La vettura è migliorata rispetto alla precedente generazione, minore è anche il rollio e a livello complessivo si è rivelata piacevole da guidare, ma le auto “affilate” da guidare son ben altre. Lo scatto sullo 0-100 km/h di 10,6 secondi ed una velocità massima di 180 km/h, rendono adeguatamente l’idea.

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In città l’ampia vetratura assicura un’eccellente visibilità anteriore, ma il lunotto aerodinamico con spoiler integrato è da sempre il tallone d’Achille della visibilità posteriore Prius, per fortuna la telecamera, i sensori e il park assist ci pensano a mettere una pezza. In autostrada il confort è elevato, a 130 orari il motore a benzina viaggia silenzioso aiutato nelle accelerazioni dall’elettrico. Le buche e le asperità vengono assorbite in maniera più che dignitosa, grazie a sospensioni sofisticate e gomme poco ribassate ed “ecologiche”.

Proprio le tre corsie sono il luogo dove l’efficienza del termico si fa sentire meno rispetto ad un turbodiesel: i consumi autostradali oscillano intorno a 14-15km/l. Mentre se consideriamo la città e la media generale siamo rispettivamente a 22km/l e 19km/l. Quindi un ottimo giudizio nel complesso, ma il meglio lo dà a medie e basse velocità, per via dell’aiuto elettrico. Una curiosità: questa quarta generazione è infatti la prima ad avere una capacità di traino di 725 kg, con rimorchio non frenato.

Tecnica: ecologia e sicurezza prima di tutto

Il fulcro del sistema ibrido è un riduttore epicicloidale coniuga perfettamente e senza intoppi i due motori (termico ed elettrico) ed un generatore per caricare le batteria quando si viaggia a benzina. E’ possibile scegliere tra tre modalità di guida differenti, Normal, ECO e Power. La modalità Normal offre un apprezzabile bilanciamento tra l’economia dei consumi e una buona risposta dell’acceleratore. Scegliendo ECO si ottimizza l’uso della trasmissione e si attivano tutti i sistemi del veicolo che consentono il risparmio di carburante, anche attraverso un’opportuna gestione della valvola a farfalla e ottimizzando il funzionamento del sistema di climatizzazione. La modalità Power enfatizza invece l’accelerazione. Inoltre il guidatore può selezionare la modalità EV per viaggiare esclusivamente in elettrico per un paio di chilometri, come in un parcheggio multipiano o in una via ZTL.

A livello tecnico, l’adozione della nuova piattaforma TNGA ha consentito l’utilizzo di un nuovo sistema di sospensioni posteriori a doppio braccio oscillante, e l’incremento del 60% della rigidità strutturale della vettura. Grazie a questo, abbiamo apprezzato durante il nostro test una migliore stabilità e maneggevolezza nelle manovre di emergenza rispetto alla precedente generazione.

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Toyota è riuscita inoltre a migliorare il coefficiente di resistenza (Cx) dallo 0,25 attuale a 0,24. La scocca e l’area sottostante il pianale beneficiano di particolari elementi che aiutano a rendere più omogeneo il flusso dell’aria sulla vettura, riducendone ulteriormente i consumi.

Con l’introduzione del Toyota Safety Sense, la nuova Toyota Prius si arricchisce di una nuova gamma di tecnologie studiate per prevenire e ridurre le collisioni. Il pacchetto gode oggi dell’inserimento di un Adaptive Cruise Control dotato di radar con Full Speed Range Following Function e con una funzione di riconoscimento pedoni che estende le potenzialità del sistema Pre-Collision. Inoltre troviamo i fari bi-LED con abbaglianti automatici, l’avviso di superamento di corsia, il riconoscimento segnaletica, l’head up display, il sistema avviso angoli ciechi e l’avviso collisioni nella parte posteriore quando si esce da un parcheggio.
Non mancano le 5 stelle raggiunti nei severissimi crash test dell’EuroNCap 2016.

Chicca interessante è il caricabatterie wireless per smartphone posizionato nel tunnel centrale, consente di ricaricare il telefono senza connettere alcun cavo.

Prezzi e concorrenti

La Prius Style 1.8 (unico motore e due allestimenti) costa 29.450€ e comprende caricatore wireless, clima bizona, Sistema multimediale Toyota Touch 2, smart entry, sedili riscaldabili, cerchi da 17” e tutti gli accessori per la sicurezza elencati prima. Anche installando il SIPA pack +850€ (sensori anteriori e posteriori e parcheggio automatico) e il TECH pack +1.500€ (audio JBL, sensore pioggia e Toyota Touch 2 con Go Plus, DAB+ e wi-fi). Così “dotata” non si superano comunque i 32.500€ grazie alle promozioni attive.

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Le rivali green? Beh la lotta è in famiglia con l’Auris forse un filo meno ecologica, ma esteticamente più “europea”, la cugina premium Lexus CT. Altrimenti, guardando al di fuori di Toyota, troviamo la Volkswagen Golf GTE o la futura Hyundai Ioniq.

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Autore: Mauro Giacometti

Classe 88. Automotive Engineering. Mi piace la musica, ma… non quella bella, principalmente quella di cattivo gusto e che va di moda per poche settimane. Amo sciare, ma non di fondo: non voglio fare fatica. La mia auto ideale? Leggera, una via di mezzo tra una Clio Rs e una Lotus Elise. Ma turbo! Darei una gamba per possedere una “vecchia gloria” Integrale.

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